childitaffslogo

Le domande più frequenti su

LE CHIAVI DI ENOCH®

Glitter02 

compresi i temi riguardanti il Buddismo, il Cristianesimo, l’Induismo, l’Islam e l’ Ebraismo

 

D.: Qual è l’importanza de Le Chiavi di Enoch® per l’anno 2006 e per il futuro ?

R.: Gli insegnamenti contenuti ne Le Chiavi di Enoch® non hanno un orientamento
millenarista. A differenza di altre dichiarazioni che si focalizzano sulla fine del mondo, su una visione apocalittica o su eventi escatologici, le Chiavi descrivono dettagliatamente una vasta conoscenza che è stata data a questo pianeta attraverso una rivelazione diretta, segnalando
non soltanto nuove scoperte scientifiche, ma anche avvertimenti sui potenziali problemi
solari, geologici, ambientali ed economici a partire dall’anno 1973. Inoltre, grazie alla
diffusione di documentari e filmati (come ad es. Merkabah: Viaggio di un Seme Stellare;
When Cosmic Cultures Meet – Quando le Culture Cosmiche si incontrano)
basati sugli insegnamenti delle Chiavi, viene proposto un rapporto più umano tra la scienza e la religione
 e le diverse componenti culturali ed etniche della razza umana nella prima decade del 21º
secolo.

 

D.: Perché ci è stato dato oggi questo insegnamento ?

R.: Questo insegnamento ci è stato dato affinché impariamo a vincere le negatività e per far
 sì che, attraverso la nostra responsabilità e crescita personale, coadiuviamo ad annunciare
una transizione positiva al di là dei conflitti e del dolore, preparandoci allo straordinario Piano Cosmico previsto per tutti! Ma per quanto Le Chiavi di Enoch® possano essere una utile
guida – come dichiarato da molti maestri spirituali di altre tradizioni – gli insegnamenti
 devono però coincidere con il viaggio individuale di una persona che, in ultima analisi, è il conseguimento di un’esperienza personale diretta del Divino. Le Chiavi vi aiutano a
condurvi alla soglia di questa scoperta. Oltre questa soglia dovrete essere voi a cercare l’esperienza diretta.

 

D.: Perché Le Chiavi di Enoch® sono state scritte in un linguaggio impenetrabile e in uno stile così denso, enigmatico e altamente simbolico ?

R.: Il vantaggio di scrivere in uno stile poco noto alla maggior parte dei lettori sta nel fatto
che esso offre l’opportunità di trasmettere forme più elevate di significato che si trovano
oltre la sfera del conosciuto. Il Piano di Unità più grande vibra in questo stile sotto forma di simboli della coscienza e della religione su un piano più elevato dell’esperienza linguistica,
poiché nel linguaggio e nella sintassi normale la mente umana non è in grado di partecipare
ai molti linguaggi simbolici superiori che provengono dalla Mente Divina (non capax infiniti). Pertanto Le Chiavi sono scritte in un meta-linguaggio (codice simbolico) e non vanno
considerate come una dissertazione letterale razionale, ma come una dissertazione
sovra-razionale. Negli ultimi trent’anni questo meta-linguaggio Enochiano, con le sue
 espressioni sacre, è stato considerato come il vocabolario di base per il lavoro sperimentale
in nuove direzioni scientifiche (ad es. in relazione all’Energia del Punto Zero, vedi Chiave 302) e nella ricerca genetica (ad es. le correlazioni con il Codice di Dio, vedi Chiave 202).

 

D.: Le Chiavi parlano di Israele. Come dobbiamo intendere questo termine e che ne è delle altre etnie ?

R.: Il credo delle Chiavi di Enoch® è una Visione Scientifico-Spirituale della Divinità e di
una Gerarchia pluralistica che abbraccia tutte le irradiazioni dell’Insegnamento Divino di Saggezza e Compassione (vedi Prologo). Ad esempio, nella frase “Dio ama il Suo popolo Israele” la
parola Israele viene usata per indicare una collettività, per mezzo della quale il Piano Divino si realizza attraverso tutti coloro che sono continuamente collegati in coscienza con la Presenza Divina, diventandone un veicolo. Questa parola non denota alcuna particolare etnia o particolare gruppo socio-politico (sia futuro, che presente o passato). “Israele” rappresenta CHIUNQUE lotta con Dio fino alla vittoria o fino a quando non avrà ottenuto la capacità di essere benedetto dal Divino. Qui non si dà rilievo ad alcuna razza, né ad alcun gruppo etnico o religioso in particolare. Il termine “Israele” va inteso come un’esperienza pluralistica, come viene rivelato nei simboli religiosi presenti ovunque nelle illustrazioni del testo. È l’esperienza dei giusti di qualsiasi appartenenza religiosa presenti sul pianeta Terra che vengono chiamati al servizio del Dio
Vivente.

D.: Che cosa possiamo dedurre dal termine “Razza Cristica” ?

R.: La parola “Cristo” è precedente al Gesù storico di Nazareth. (La donna gli disse: “So che viene il Messia, che è chiamato Cristo. Quando sarà venuto, ci insegnerà ogni cosa.” Gesù le disse: “Sono io, che parlo con te.” – Giovanni 4:25-26). La parola “Cristo” è greca e
 significa “unto”. Il termine “razza Cristica” viene usato come un’affermazione
metalinguistica per un’umanità risvegliata e autorealizzata che porta la compassione del
 Cristo (Christopheroi, i portatori del Cristo o gli unti) che lavora in maniera pluralistica nell’Amore Divino per l’elevazione della coscienza, riconoscendo tutte le tradizioni mistiche, comprese quelle esistite più di tre millenni prima della nascita di Gesù.

Le Chiavi di Enoch® sono scritte in un linguaggio non-dualistico che riesce a trasmettere i
molti volti del Divino in tutte le cose, compresa la natura umana che è co-evolutiva e
co-creativa e che, secondo le Chiavi, è destinata alla perfezione. In altre parole, l’uomo e la donna sono destinati ad essere come Cristo, come Krishna, come Buddha, come Al-Mutakabbir, per citarne solo alcuni, in quanto espressioni dell’unione con Dio. Paramhansa Yogananda trova una corrispondenza tra i nomi di Cristo e di Krishna. L’uso del termine “razza Cristica” non dovrebbe mai essere considerato come una forma di linguaggio dualistico che esprime
separazione.

Oltre al Cristo, si enfatizza anche il nome di Melchizedek che compare sia nella tradizione
Ebraica che in quella Cristiana. Inoltre, con la menzione all’Ordine di Melchizedek (Nuovo Testamento: Lettera agli Ebrei) vi è una comprensione teologica del fatto che la famiglia spirituale sulla terra è stata creata per sperimentare i molti mondi e le molte realtà a venire.

 

D.: In che modo il messaggio delle Chiavi di Enoch® considera le diverse religioni,
come ad esempio l’Islam ?

R.: Enoch, conosciuto anche come Idris, è un profeta molto importante nella cultura
Islamica e il messaggio superiore dell’Islam è riflesso in molti passaggi delle Chiavi, dal
 Prologo all’inizio del libro, al Glossario (vedi Umma) alla fine del libro. Tuttavia, si
riconosce anche che vi sono delle controversie, con le quali siamo tutti confrontati, quando cerchiamo di armonizzare le religioni del Medio Oriente. Le Chiavi di Enoch® parlano
inoltre degli insegnamenti Sufi come parte degli insegnamenti di Luce, specialmente nel
 contesto delle Chiavi, considerate come chiavi musicali di conoscenza per l’anima. Il
rinomato teologo e autore Sufi Al Qushayn scrive che, sebbene la musica sia proibita per
le masse, così da preservare le loro anime … essa è però raccomandata ai nostri compagni
 (i Sufi) affinché possano ravvivare i loro cuori. È nei più vasti insegnamenti dei canti celesti
 che il Calice della Vita e la Colomba dello Spirito Divino vanno a posarsi sulla schiena del serpente dei cieli (vedi illustrazione con scritte in arabo nella Chiave 206 a pag. 229 delle
Chiavi di Enoch® ). Questa immagine mostra la comprensione della continuità della vita nei mondi di esistenza superiori che si trovano al di là dei feroci esseri di morte e di distruzione
 che appaiono quando le forme di vita non possono condividere il Calice della Vita.

 

D.: E l’Induismo e il Buddismo Tibetano ?

R.: È comunemente riconosciuto che l’antica lingua sanscrita rivela certi suoni sacri.
L’Induismo usa questi suoni o sillabe – chiamati bija o sillabe-seme – che rappresentano letteralmente degli ologrammi di vibrante informazione. Le sillabe-seme sono infilate come
delle perle sul filamento del DNA per formare possenti canti chiamati mantra. I Bija – ad es.
 Om, Aim, Hrim o Glim – di per sé non hanno alcun significato esteriore, ma sono intessuti
 con intenzioni spirituali e in parole reali, come ad esempio nell’affermazione
Om Aim Hrim Shim Glim Glaum Ham, oppure nell’uso dei nomi della Madre Divina, o addirittura nell’immagine della mandriana che attraversa i mondi materiali inferiori della distruzione e vede come tutte le caratteristiche e le passioni umane sono un addestramento
 per la co-creazione nei nuovi mondi (Chiave 109). Queste espressioni sacre si ritrovano
 anche nella lingua tibetana e la loro spiegazione delle gerarchie buddiste coincide con l’insegnamento delle Chiavi (Chiave 313), poiché l’iniziato dovrà passare attraverso i mondi inferiori e rimanere in ogni momento sostanzialmente unito con la Divinità per poter vedere attraverso i veli della vita.

 

D.: Quali connessioni ci sono nelle Chiavi di Enoch® con altre religioni ?

R.: Le Chiavi parlano degli speciali doni dati al Cristianesimo, doni che sono stati riconosciuti dagli insegnamenti originali di persone come Joseph Smith, che ha compreso i misteri più
profondi dell’Egitto e che ha cercato di rivelare l’eterna amicizia tra il Cristianesimo delle
origini e l’Ebraismo, avendo egli capito l’opera del Patriarca Giuseppe in Egitto.

 

D.: Quali esempi di armonia interreligiosa possiamo trovare nelle Chiavi di Enoch® ?

R.: Vi sono diversi passaggi che mostrano tutte le principali religioni in armonia, e l’intero
testo Le Chiavi di Enoch® contiene simboli che sono stati usati in tutte le culture e in tutte
le religioni. La Tavola 18 nelle Chiavi mostra, ad esempio, dei bambini con i simboli di molte fedi religiose e rappresenta tutte le religioni e le culture del mondo. La Tavola 7 illustra delle
comunità del futuro che saranno pluralistiche e che, anche nelle aree più remote,
comprenderanno strutture cristiane, induiste ed islamiche che convivranno l’una accanto
all’altra in interreligiosa armonia.

 

D.: Qual è l’importanza della Donna e dove la troviamo nelle Chiavi di Enoch® ?

R.: La prima illustrazione delle Chiavi (Tavola 1) mostra la piramide posta sopra il Rotolo di Ester (che in ebr./greco significa ‘le stelle’), il principio femminile usato come la conoscenza coronante che apre la piramide in collegamento con il Nome Divino che è nascosto nel Rotolo. La comprensione femminile delle stelle, dei cieli e delle dimensioni superiori è a sua volta visibile anche in un’altra illustrazione in cui appare come la Vergine che sta con i bambini di tutte le religioni e di tutte le culture del mondo (Tavola 18). Ritornando alla Tavola 17, troviamo la Famiglia di Yahweh (il Divino) che al centro porta l’immagine di una donna che rappresenta
 le donne del mondo e la natura interiore delle scritture spirituali di unità tra tutti i figli e le
figlie di Dio collegati alla forma angelica di Yophiel. Nella Tavola 10 incontriamo la Madre
Divina (che potremmo anche chiamare Quan-yin) che tiene tra le sue mani il mondo e tutti i
 cicli di sperimentazione nella Ruota Biologica della Vita. Un’attenta lettura delle Chiavi da parte di un lettore che trascenda il vocabolario reso semplicemente in termini maschili e femminili, saprà cogliere che ciascuna delle principali illustrazioni ha a che fare con i simboli dell’aspetto femminile della Divinità che opera insieme all’aspetto maschile della Divinità. L’aspetto femminile che opera nella Shekinah (la Presenza Divina) è pure presente in ciascuna delle Chiavi e parla al lettore che sta portando avanti una rinascita sia mentale che spirituale.

 

D.: Qual è il messaggio principale delle Chiavi di Enoch® rispetto ai diversi
sistemi di fede ?

R.: È il quadro più ampio delle Chiavi che è una Lettera d’Amore di Dio che opera in tutte le dimensioni della famiglia umana.

 

D.: Qual è il modo migliore di studiare Le Chiavi di Enoch® ?

R.: Cominciate con il vocabolario e usate i CD o le cassette (ad es. Sacred Liturgy ) per i
mparare le vibrazioni che si intonano con la pronuncia del vocabolario sacro in ogni Chiave, ricordandovi sempre che le Chiavi sono anche delle chiavi musicali che risvegliano l’anima.

 

D.: Qual è il messaggio spirituale fondamentale delle Chiavi di Enoch® per il singolo individuo ?

R.: Le Chiavi ci insegnano che l’anima è destinata alla perfezione.

 

Glitter0302

USA       Europe

Accademia per la Scienza Futura Europa

c/o Postfach 2888140 Wasserburg, Germania
 

04/11/14